Oggi il Resto del Carlino parla della nostra battaglia per mettere in sicurezza l’incrocio tra la Lungosavena e la Trasversale di Pianura. Ma la vera notizia è la risposta del Sindaco Alessandro Ricci, che ha scelto ancora una volta la strada più comoda: scappare dalle proprie responsabilità.
Di fronte al pericolo quotidiano vissuto dai cittadini a Ramello, la risposta ufficiale del primo cittadino è stata: “L’opposizione ha sbagliato indirizzo, andate a dirlo ad Anas e Città Metropolitana”.
Dire che il Comune “non è titolato a intervenire” e che interloquire con lui è solo “più semplice” significa una cosa sola: scegliere di non difendere i propri concittadini per evitare di affrontare a viso aperto la Città Metropolitana e l’ANAS.
Se le strade sono di enti sovracomunali, il ruolo di un Sindaco non è quello di fare lo spettatore o il passacarte. Il Sindaco ha il dovere politico e morale di farsi sentire, di sbattere i pugni sui tavoli metropolitani e di pretendere la sicurezza per il territorio che amministra!
A maggior ragione quando è la sua stessa Giunta ad aver autorizzato in quell’area nuovi insediamenti industriali che porteranno altri camion e altri rischi.
Il Piano Urbanistico (PUG) riconosce che quell’incrocio è una criticità e che la rotatoria “ovale” serve. Allora passiamo ai fatti: la Conferenza dei Servizi con i privati è ancora aperta. Invece di mandare i consiglieri e i residenti a bussare a Bologna, il Sindaco usi la sua autorità per vincolare le aziende private a pagare l’opera come compensazione.
I cittadini di Granarolo non hanno sbagliato indirizzo quando l’hanno eletta, sig. Sindaco. Smetta di scappare e difenda la nostra sicurezza.
Un cittadino per i cittadini. Sempre.
